Giovani, con un obiettivo: gettare le basi per costruire una società europea più aperta al dialogo ed inclusiva. Sull’isola di Utoya, in quel maledetto e funesto 22 luglio 2011, non stavano facendo alcuna rivoluzione, ma volevano portare avanti un pensiero, un’idea, non un’ideologia e neppure un’utopia. Lì, su quel lembo di terra norvegese, poco distante da Oslo, 77 di quegli idealisti sono morti per mano di un folle, carico di proiettili, fanatismo, intolleranza e odio, che inneggiava alla purezza della razza e osteggiava le contaminazioni culturali. Quell’atto vile e terroristico rappresenta una delle ferite più sanguinose ed ancora aperte, un attacco alla democrazia e una violazione dei diritti umani, che l’Europa non può e non deve dimenticare. Per ricordare coloro che hanno perso la vita a causa di simili crimini e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui possibili effetti dell’odio nella società, il Consiglio d’Europa ha accolto l’invito degli attivisti del “No Hate Speech Movement” ed ha istituito una giornata europea per le vittime del crimine di odio. Il 22 luglio, per l’appunto.

 

Il progetto In Campo Diversi Ma Uguali, promosso per sviluppare e favorire una nuova cultura basata sul rispetto delle diversità di genere e per contrastare ogni forma di violenza, in occasione della ricorrenza per ricordare le vittime dell’odio vuole fare la sua parte. Il prossimo 22 luglio l’iniziativa di OPES, Divisione Calcio a 5, AICEM e Sport Senza Frontiere ONLUS realizzerà in Toscana, Lazio, Campania e Sicilia una serie di iniziative che interesseranno centri estivi e associazioni sportive. La costruzione di una società europea più aperta ed inclusiva può nascere nei luoghi di aggregazione, dove bambini, giovani e adulti praticano una sana attività fisica o sportiva.

 

A Roma, nel corso della mattina, gli educatori dei centri sportivi affiliati all’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI aiuteranno i più piccoli a comprendere concetti come la parità di genere e, grazie ad attività ludiche e sportive e a momenti di riflessione, andranno a contrastare quei comportamenti socio-culturali basati su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini, anche nel mondo dello sport. Lo sport, in pratica, diventerà una leva per promuovere tutti quei valori positivi, come l’inclusione e il rispetto dell’altro, delle autorità e delle regole, che devono essere le fondamenta della società.

 

Infine, nel corso del pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, In Campo Diversi Ma Uguali si sposterà sul web con un seminario interattivo sulla rilevanza sociale del 22 luglio. Al webinar voluto fortemente dalle 4 organizzazioni promotrici dell’iniziativa finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità, infatti, parteciperanno come panelisti sportivi di assoluto valore. Grazie alle loro storie e alle loro esperienze di vita e di sport, sarà affrontato il tema del rispetto delle diversità.

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