Tre audio-storie che raccontano come, grazie alla fiducia nei propri sogni e allo sport, si possa cambiare la propria vita e ispirare quella di molti altri.

All’interno del progetto “In Campo Diversi Ma Uguali” di OPES, AICEM, Sport Senza Frontiere ONLUS e F.I.G.C. LND Divisione Calcio a 5, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, Sport Senza Frontiere ha realizzato tre podcast indirizzati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per stimolare, come specificato nel progetto “la capacità di analisi e riflessione circa i fenomeni di violenza in tutte le sue forme e le difficoltà di piena affermazione ed integrazione delle donne nella società nonché nell’ambito sportivo”.

Ma non solo. Sport Senza Frontiere, con queste tre audio-storie, vuole ispirare ed infondere nei giovani un senso di speranza e di fiducia nel futuro. In un momento storico molto difficile che tutto il mondo sta vivendo, lo sport può essere ancora una volta uno strumento per realizzare i proprio sogni e per recuperare forza e fiducia in se stessi anche nei momenti difficili della vita.

E così presentando ai giovani le audio-storie di Kathrine Switzer, Wilma Rudolph e di un rifugiato (non famoso ma con una storia vera ed emblematica di resilienza e di riscatto ed inclusione attraverso lo sport), Sport Senza Frontiere vuole comunicare ai giovani quei valori che ispirano proprio la sua mission e la sua attività da dieci anni.

INFORMAZIONI TECNICHE

I podcast originali, prodotti ed ideati da Sport Senza Frontiere, sono stati realizzati in occasione del progetto “In Campo Diversi Ma Uguali”, sono in formato MP3 ed ogni storia ha la durata totale di circa 15 min. Possono essere scaricati dal link che inviamo oppure il file può essere veicolato singolarmente via wetransfer. Ogni PODCAST sarà accompagnato da una scheda che conterrà l’abstract delle storia che andiamo a raccontare. Da un’idea di Sport Senza Frontiere. I testi sono di Marta Cantoni. La lettura è di Chiara Tomarelli. La produzione di Stefano Maccarelli e Clara Sorace. Musiche originali di Stefano Maccarelli.

SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS

L’educazione, l’inclusione sociale e il benessere psico-fisico attraverso lo sport, per bambini e adolescenti svantaggiati, sono il cuore della Onlus che dal 2011 progetta e organizza percorsi sportivi, in collaborazione con una rete solidale di associazioni sportive e mediche e con un team multidisciplinare formato da tutor, educatori, psicologi, mediatori culturali, istruttori sportivi e medici con strutture sanitarie di riferimento che effettuano un monitoraggio costante sui bambini e ragazzi inseriti. Grazie al progetto “ForGood Sport è benessere” in questi ultimi anni l’associazione ha potuto approfondire la parte medico-sportiva-sanitaria che viene offerta gratuitamente ai bambini, là dove ce ne sia necessità. Missione Sport Senza Frontiere crede nello sport come strumento di integrazione e di cambiamento sociale. Garantire l’accesso allo sport a chi ne ha bisogno, portarlo lì dove non c’è e diffonderne principi e valori, questa è la missione dell’associazione che opera principalmente in Italia a Milano, Roma, Torino, Napoli, Trento, Bergamo, Rieti (Terminillo).

NEL CAMPO DELLA RICERCA SPORT SENZA FRONTIERE HA ATTIVATO COLLABORAZIONI E PROGETTI DI RICERCA CON TRE UNIVERSITÀ ITALIANE: UNIVERSITÀ ROMA TRE – Dipartimento di Scienze della Formazione. Grazie all’accordo di collaborazione con il Laboratorio di ricerca per lo Sviluppo dell’inclusione scolastica e sociale realizziamo una ricerca qualitativa di tipo esplorativo, finalizzata a rilevare il cambiamento percepito dai beneficiari in seguito all’attività sportiva mediata da SSF.

L’UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO – Dipartimento di Alta Psicologia, stiamo realizzando una ricerca finalizzata ad esplorare l’impatto del progetto di Sport Senza Frontiere, in termini di competenze individuali acquisite dai beneficiari e ad esplorare quali aspetti processuali del progetto favoriscono la buona riuscita del per- corso educativo e inclusivo.

UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA Facoltà di medicina e chirurgia, dipartimento Bio-medicina e prevenzione è stato elaborato un protocollo relativo allo screening sanitario dei bambini inseriti nei programmi di Sport Senza Frontiere e sono stati analizzati i risultati delle visite mediche effettuate ai bambini inseriti nelle attività sportive. Questo ha permesso alla Onlus di descrivere, valutare e monitorare nel tempo, le caratteristiche socio-demografiche dei bambini di Napoli, Roma, Milano e di un progetto a Buenos Aires, la loro condizione di salute, l’idoneità alla pratica sportiva e le loro abitudini e preferenze.E

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